L’ESSENZA DEL TAOISMO. A CHIARAVALLE L’INCONTRO CON LI XUANZONG A CHIARAVALLE CENTRALE

Il convegno organizzato Mercoledì 6 maggio, dedicato alla Tradizione Religiosa Taoista, ha visto come ospite e relatore d’eccezione il Rev. Mº Li Xuanzong Prefetto Generale della Chiesa Taoista d’Italia e Vice presidente della Federazione Mondiale Taoista.

Le tematiche dell’incontro, ospitato nelle sale di Palazzo Staglianò a Chiaravalle, hanno suscitato grande interesse nel pubblico presente in sala che ha realmente carpito l’ontologia del Taoismo, dottrina spesso ridotta per pregiudizio a mero dialogo filosofico, che in realtà si configura a tutti gli effetti come religione viva, possedendo tutti gli elementi distintivi del fenomeno sacro: fondatori scelti dal Cielo, testi rivelati, un clero mediatore e un popolo di fedeli che si identifica in questa fede da quasi duemila anni.

Il cuore della citata dottrina risiede nel Tao (la Via), la sorgente unica da cui tutto ha origine; il percorso di fede, ha spiegato il reverendo, è basato su 3 pilastri improntati all’essenzialità e all’umiltà: l’Agire senza interferire: un agire non intenzionato che risponde alle situazioni in modo armonioso, senza l’ostacolo degli intenti egoistici; la Cedevolezza: paragonata a un salice sotto la neve, che si piega senza spezzarsi, dimostrando che la flessibilità è il metodo del Tao; i Tre Tesori: Misericordia, frugalità e l’umiltà di non voler essere i primi nel mondo Per un taoista – afferma il Reverendo – il mondo è un “vaso sacro” da trattare con rispetto, gratitudine e amore. La pratica religiosa non può limitarsi a mero esercizio saltuario, ma è una “coltivazione” (Xiu) quotidiana volta a far crescere il carisma divino dentro di sé. Questo percorso richiede il “digiuno del cuore” (Xinzhai), ovvero lo svuotamento della mente dai paradigmi per raggiungere l’illuminazione (De Tao). Il Rev. M° Li Xuanzong (al secolo Vincenzo di Ieso) è una figura che da oltre trent’anni dedica la propria vita alla costruzione di ponti tra fedi diverse: ha infatti alle spalle una lunga storia di impegno nel dialogo interreligioso, testimoniata anche dai significativi incontri avuti negli anni con i Pontefici Francesco e Leone XIV.

Queste relazioni con la Chiesa Cattolica, ma non solo, sottolineano la credibilità e il prestigio di un leader spirituale che ha come missione quella di far conoscere il Taoismo in Italia in qualità di interlocutore istituzionale di altissima levatura. Dal dialogo emerge quindi che, nonostante i voti solenni (non uccidere, non rubare, non mentire, non avere eccessi sessuali e non abusare di sostanze), la Via Taoista e i suoi principi di armonia sono aperti a chiunque senta la chiamata a vivere secondo la natura. Il taoismo viene in sostanza dipinto come una religione millenaria fatta di riti e tradizioni che continua a parlare all’uomo moderno in cerca di equilibrio.

Visto il grande successo ottenuto, sono in previsione ulteriori seminari in Calabria questo autunno.

Anna Maria Palaia per Davoli Zone Portale dello Jonio